Perché la prima visita è così importante
La prima visita in ambito pediatrico è molto diversa rispetto a quella riservata ad un soggetto adulto. Il piccolo paziente, infatti è un individuo in crescita, con esigenze diverse a seconda dell’età.
Un bimbo di 2 anni, uno di 6 e un preadolescente di 12 anni richiedono approcci, tempi e modalità di valutazione profondamente differenti, perché ogni fase rappresenta un “mondo” con caratteristiche specifiche.
La visita serve a:
- raccogliere quante più informazioni possibili sulla salute e sullo sviluppo generale del bambino;
- contestualizzare aspetti fisici, emotivi e psicologici alla fase di crescita;
- gettare le basi di un rapporto di fiducia sereno tra il piccolo paziente, la famiglia ed il team odontoiatrico.
Un approccio su misura: ogni bambino è diverso
Ogni bambino è unico, anche rispetto ai suoi coetanei, e presenta specificità proprie.
Per questo la prima visita è costruita su misura: l’obiettivo è capire chi è quel bambino, quali esperienze ha vissuto e quali bisogni ha in quel preciso momento della sua crescita.
Come organizziamo la prima visita: due appuntamenti
La nostra prima visita è organizzata in due appuntamenti distinti, pensati per raccogliere informazioni approfondite e creare un’esperienza positiva per il bambino.
Primo appuntamento: solo con i genitori
Il primo incontro è un colloquio esclusivamente con uno o entrambi i genitori.
In questa fase:
- raccogliamo la storia del bambino dalla gravidanza al momento attuale (come è andato il parto, eventuali traumi o anomalie);
- chiediamo informazioni su allattamento al seno, suzione del dito o uso del ciuccio, modalità di respirazione, tempi di acquisizione del linguaggio;
- approfondiamo eventuali eventi clinici, abitudini e particolarità che, anche se sembrano “piccole cose”, per noi sono importanti per la diagnosi.
Questo colloquio ci permette di conoscere già il piccolo paziente prima ancora di visitarlo dal vivo, cogliendone anche la dimensione emotiva attraverso il racconto dei genitori.
Secondo appuntamento: la visita con il bambino
Nel secondo appuntamento si svolge la visita vera e propria con il bambino.
È soprattutto un momento di conoscenza e relazione tra medico e piccolo paziente, in cui:
- utilizziamo le informazioni raccolte sugli hobby, sui giochi, sui personaggi preferiti, sugli sport o eventuali strumenti musicali per creare un dialogo vicino ai suoi interessi;
- rendiamo l’esperienza il più possibile piacevole, coinvolgente e non minacciosa, così da costruire fiducia fin dal primo incontro.
Cosa valutiamo durante la prima visita
Lo scopo della prima visita è ottenere una visione globale delle condizioni della bocca e delle funzioni orali del bambino.
In particolare valutiamo:
- il grado di igiene orale;
- la presenza o meno di carie o altre patologie dentali;
- la presenza di possibili malocclusioni, cioè difetti nello sviluppo delle ossa mascellari o nella posizione dei denti;
- eventuali segnali di squilibri funzionali (deglutizione, respirazione, postura linguale).
A partire da queste informazioni, costruiamo un piano di controlli e di eventuali cure personalizzato, calibrato sulla fase di sviluppo e sulle caratteristiche individuali del bambino.
Obiettivo finale: un percorso sereno e personalizzato
La prima visita non è solo un controllo, ma l’inizio di un percorso di cura su misura che accompagna il bambino nella crescita.
Conoscere bene la sua storia, il suo modo di essere e le sue abitudini ci permette di proporre interventi precisi, rispettosi dei suoi tempi e delle sue emozioni, e di aiutare la famiglia a prendersi cura al meglio della sua salute orale nel lungo periodo.
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