Il ruolo della lingua, per lungo tempo sottovalutato, è oggi considerato neurologicamente fondamentale per il funzionamento cerebrale e dell’intero organismo.
FUNZIONI DELLA LINGUA
La lingua è un organo che svolge molteplici funzioni: suzione, deglutizione, assunzione del cibo, masticazione, fonazione. Rappresenta inoltre il motore della crescita e della maturazione delle strutture anatomiche circostanti già durante la vita intrauterina. Influenza direttamente la crescita mandibolare, mascellare e la formazione delle arcate dentali. Anche l’aspetto estetico del volto e del cranio può essere modificato dal funzionamento dei gruppi muscolari connessi alla lingua. Studi hanno dimostrato che l’osso si adatta ai carichi rimodellandosi per raggiungere la forma ottimale per sopportarli (legge di Wolff), ciò dimostra che è plausibile ipotizzare che la forma scheletrica craniofacciale sia in gran parte determinata dal carico meccanico attuato dai muscoli.
Per esempio durante la deglutizione non fisiologica la lingua esercita una pressione a carico degli elementi dentali anteriori, si interpone tra le arcate dentali o esercita una spinta laterale sulle stesse. Diventa quindi inefficiente nella modellazione della volta palatina e dell’arcata superiore.
La deglutizione fisiologica invece si attua con un meccanismo complesso la cui coordinazione è di estrema importanza per il movimento armonico della lingua. Il meccanismo della deglutizione richiede l’attivazione consequenziale di 68 muscoli in una frazione di secondo con la partecipazione anche dei muscoli laringei che vengono attivati per impedire che i cibi possano deviare e penetrare nell’apparato respiratorio.
Durante le 24 ore si deglutisce dalle 1200 alle 1500 volte, circa ogni minuto durante il giorno e con meno frequenza durante il sonno.
Per analizzare il meccanismo corretto di deglutizione va menzionata una posizione specifica del palato con cui la lingua deve entrare in contatto. Questo punto, denominato SPOT, anatomicamente si trova dietro gli incisivi superiori ed è un “sensore” che quando viene stimolato favorisce il reset continuo delle informazioni che raggiungono il cervello.
Nella deglutizione fisiologica la lingua si appoggia allo SPOT, si solleva schiacciandosi progressivamente contro il palato e spingendo il cibo masticato indietro verso la faringe (gola). Questa fase del processo di deglutizione, che dura tra 0,7 e 1,2 secondi, è volontaria ed è controllata dal cervello. Poi inizia la fase faringea, in cui il cibo attraversa la faringe che è invece di natura riflessa e dura un secondo. Ciò significa che il soggetto non è in grado di arrestare l’atto deglutitorio. Epiglottide e corde vocali si chiudono. La terza fase, esofagea, dura 10 secondi ed è caratterizzata dalle onde peristaltiche che portano il cibo lungo l’esofago fino allo stomaco e infine la fase gastrica, necessaria alla trasformazione del cibo prima dell’ingresso nell’intestino.
CONCLUSIONE
In conclusione, è fondamentale che fin dalla nascita i bambini possano muovere correttamente la lingua e sviluppare una deglutizione fisiologica. Un corretto funzionamento linguale favorisce una crescita armoniosa e funzionale. Al contrario, alterazioni come una postura linguale bassa o un frenulo corto, che limita o impedisce la mobilità della lingua, possono compromettere la deglutizione e influire negativamente sullo sviluppo.
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