Il tuo bambino digrigna? Ecco cosa fare

Bruxismo nei bambini

Il bruxismo nei bambini è un fenomeno piuttosto comune, caratterizzato dallo sfregamento involontario dei denti o dalla contrazione vigorosa della mascella. Questo disturbo si manifesta soprattutto durante il sonno e può avere conseguenze significative sulla salute orale e sul benessere generale del bambino. 

Cos’è il bruxismo nei bambini? 

Il bruxismo è un’attività ripetitiva dei muscoli masticatori che porta il bambino a digrignare i denti o a stringere la mascella con forza. Inizia con l’eruzione dei primi denti da latte e raggiunge la massima incidenza intorno ai 6 anni, coinvolgendo circa il 30% dei bambini. Questo disturbo non va sottovalutato e richiede un tempestivo intervento. 

Cause di bruxismo nel bambino 

Ma cosa può portare il bambino a serrare o digrignare i denti? 

  • Molto frequentemente il bruxismo si manifesta in concomitanza di una malocclusione, per esempio in caso di morso incrociato o morso coperto. 
  • La postura linguale scorretta, per esempio una lingua che non ha lo spazio sufficiente per posizionarsi comodamente all’interno della cavità orale. 
  • La respirazione orale, provocata dalla presenza di ipertrofia delle adenoidi e delle tonsille. In questo caso vi è un’ostruzione delle vie aeree che favorisce anche l’insorgenza di apnee notturne. 
  • La presenza di allergie: i bambini allergici che respirano a bocca aperta durante la notte tendono ad avere una maggiore secchezza orale, il che può favorire il bruxismo. 

Come riconoscere il bruxismo nei bambini? 

La diagnosi di bruxismo è spesso complessa poiché non esistono test diagnostici specifici. I genitori possono sospettare questo disturbo se sentono il bambino digrignare i denti mentre dorme. Tuttavia, il bruxismo può essere anche silenzioso e manifestarsi con altri segnali: 

  • Usura dei denti: l’erosione dello smalto interessa principalmente gli incisivi e i canini, causando sensibilità al caldo e al freddo. 
  • Dolore mandibolare al risveglio: il bambino può lamentare fastidio o tensione alla mandibola, soprattutto al mattino. 
  • Cefalea e affaticamento muscolare: alcuni bambini con bruxismo soffrono di mal di testa mattutino o dolori nella zona del collo e delle tempie. 
  • Blocco della mandibola al risveglio: in alcuni casi, il bambino potrebbe avere difficoltà ad aprire la bocca dopo una notte di bruxismo intenso. 
  • Ipertrofia dei muscoli masticatori: nei casi più severi, si può osservare un aumento del volume dei muscoli coinvolti nella masticazione. 

Quando rivolgersi a uno specialista? 

E’ sempre consigliabile una visita dal pediatra, dal dentista pediatrico o da uno specialista in disturbi del sonno. In alcuni casi, potrebbe essere necessaria una polisonnografia, un esame che monitora il sonno del bambino per escludere altre patologie, come disturbi neurologici o le apnee ostruttive del sonno. Se il bruxismo è causato da un’ipertrofia delle adenoidi o delle tonsille, l’otorinolaringoiatra potrebbe indicare la necessità di un intervento. 

Conclusioni 

Il bruxismo nei bambini è un fenomeno comune che, nella maggior parte dei casi, può essere trattato con successo. Il più delle volte è concomitante ad una malocclusione. Il trattamento della malocclusione migliorerà o risolverà anche il bruxismo.  

Monitorare i sintomi e intervenire precocemente consente di proteggere la salute del bambino e migliorare la qualità del suo sonno.